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Mobilità e Smart city

Poste Italiane: prime 10 colonnine Polis nel Casertano

Poste Italiane ha acceso i primi motori del suo piano sulla ricarica elettrica anche in provincia di Caserta, dove sono già attive 10 colonnine legate al progetto Polis. Un'iniziativa che, sulla carta, punta a rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale del Paese, portando nuovi...

Dario Di Dario 3 min di lettura

Poste Italiane ha acceso i primi motori del suo piano sulla ricarica elettrica anche in provincia di Caserta, dove sono già attive 10 colonnine legate al progetto Polis. Un’iniziativa che, sulla carta, punta a rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale del Paese, portando nuovi servizi direttamente dentro le comunità locali. E che qui, nel Casertano, comincia a prendere forma concreta.

Le infrastrutture sono spuntate in diversi comuni. A Capodrise ne troviamo due, così come a Riardo e a Sant’Andrea del Pizzone, che pure conta un paio di unità. Le altre sono distribuite tra Conca della Campania, Borgo Sant’Antonio Abate, Calvi Risorta e Cellole. Numeri piccoli, certo, ma è solo l’inizio di qualcosa di più ampio.

Una rete destinata a crescere nel Casertano

Il piano non si ferma di certo alle prime 10 unità. Sono previste altre 18 colonnine, che porteranno il totale a 28 infrastrutture installate nella provincia, per un totale di 56 punti di ricarica disponibili. Un’espansione graduale, insomma, che si inserisce in una strategia più larga con cui Poste Italiane sta cercando di integrare la mobilità elettrica nelle proprie scelte di sostenibilità. Da un lato l’elettrificazione della flotta, dall’altro lo sviluppo di punti dedicati alla ricarica.

L’obiettivo dichiarato è piuttosto ambizioso, va detto. Entro il 2026 l’azienda vuole attivare complessivamente 10mila punti di ricarica elettrica in tutta Italia. Il grosso del piano riguarda infrastrutture AC da 2×22 kW di tipo Quick, a cui si aggiunge una quota di dispositivi FAST in corrente continua da 50 kW, quelli più rapidi. Le colonnine vengono piazzate nei parcheggi di proprietà di Poste Italiane oppure in aree pubbliche vicine agli uffici postali. L’idea è duplice: offrire un servizio in più a cittadini e utenti e, allo stesso tempo, spingere la diffusione dell’auto elettrica sul territorio.

Il ruolo dei Comuni e la spinta in Campania

C’è poi il capitolo che riguarda le amministrazioni locali. Il programma Polis si basa su un modello di collaborazione che passa dai protocolli d’intesa. In pratica i Comuni interessati mettono a disposizione gli spazi necessari all’installazione senza dover sostenere alcun costo. Un accordo che allarga i servizi per residenti e visitatori e, di riflesso, aiuta a costruire una rete di ricarica più capillare, capace di arrivare anche nei centri più piccoli.

La provincia di Caserta è una delle aree coinvolte nella fase di sviluppo del progetto in Campania, regione dove Poste Italiane prevede l’attivazione di 49 colonnine in totale, pari a 98 punti di ricarica. Il tutto rientra nella strategia di sostenibilità dell’azienda, che comprende anche il ricorso a fonti rinnovabili per gli edifici e interventi mirati a ridurre progressivamente l’impatto ambientale della flotta aziendale.

Fonte
Immagine: e-ricarica.it

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