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Auto

SWM Versante 550, la crossover A2 con dashcam integrata di serie

La SWM Versante 550 arriva sul mercato con un'idea piuttosto chiara in testa: portare nel segmento adventure una moto accessibile, guidabile con patente A2 senza alcun depotenziamento, e riempirla di accessori che di solito bisogna pagare a parte. Il prezzo di partenza è 5.590 euro, e già questo...

Dario Di Dario 4 min di lettura

La SWM Versante 550 arriva sul mercato con un’idea piuttosto chiara in testa: portare nel segmento adventure una moto accessibile, guidabile con patente A2 senza alcun depotenziamento, e riempirla di accessori che di solito bisogna pagare a parte. Il prezzo di partenza è 5.590 euro, e già questo dice qualcosa. Ma il vero colpo di scena della casa di Biandronno è un altro, ed è la dashcam integrata di serie. Roba che su moto di questa fascia, semplicemente, non si era ancora vista.

Attenzione al nome, perché può trarre in inganno. Sotto la sigla 550 non c’è mezzo litro tondo, ma un bicilindrico parallelo da 494 cc, quattro tempi, doppio albero a camme in testa, raffreddato a liquido, con iniezione elettronica, cambio a sei marce e trasmissione finale a catena. È la stessa base tecnica che SWM ha già impiegato su altri modelli della gamma. La potenza dichiarata è di 35 kW, cioè 47,6 CV a 8.500 giri, con una coppia massima di 45 Nm a 7.000 giri. Numeri tarati apposta per restare dentro i paletti della patente A2, che si ferma a 48 CV. Al debutto a EICMA 2025 si parlava di circa 50 CV, poi il valore è stato allineato ai limiti di categoria per la versione di serie.

Sul fronte prestazioni, la velocità massima dichiarata supera i 160 km/h, abbastanza per affrontare i trasferimenti in autostrada senza patemi. E qui entra in gioco il serbatoio da 19 litri: unito ai consumi contenuti di un piccolo bicilindrico, porta l’autonomia dichiarata oltre i 400 chilometri. Per una moto pensata al viaggio reale, più che all’immagine da maxi-enduro, è un dato che conta parecchio.

Ciclistica, misure e la lista di accessori che fa la differenza

Il motore trova posto in un telaio a traliccio in tubi, abbinato a sospensioni KYB regolabili con escursione generosa. L’impianto frenante porta la firma J.Juan, con doppio disco all’anteriore e disco singolo dietro. I cerchi sono a raggi, da 19 pollici davanti e 17 dietro, con pneumatici leggermente tassellati nelle misure 110/80 e 150/70. La classica configurazione da crossover con qualche velleità fuoristradistica leggera, che privilegia la stabilità sullo sterro facile senza rovinare troppo il feeling sull’asfalto.

Le quote restano contenute per la categoria. La sella a 810 mm da terra e l’interasse di 145 cm rendono la moto accessibile anche a chi non è altissimo, cosa niente affatto scontata su una crossover con ruota anteriore da 19 pollici. Sul peso i dati non coincidono del tutto: alcune indicazioni parlano di 210 kg in ordine di marcia, altre di poco meno di 210 kg a secco, che sono due misure diverse. In attesa di un valore univoco, meglio tenere come riferimento prudenziale quello in ordine di marcia.

Ma è sull’equipaggiamento che la Versante 550 stacca la concorrenza di pari prezzo. Di serie ci sono schermo TFT a colori con connettività Bluetooth e navigazione via screen mirroring, la già citata dashcam frontale, sensori di pressione degli pneumatici, sistema di avviso anti-collisione, controllo di trazione e ABS. E poi parabrezza regolabile, paramani, slitta di protezione del motore, barre paramotore, telaietto anteriore in acciaio a protezione di serbatoio e sovrastrutture, portapacchi posteriore con maniglie per il passeggero, fari full LED e presa USB. La dashcam è l’elemento più insolito, con un’utilità concreta in caso di sinistro perché registra gli istanti precedenti. Il telaietto di protezione, invece, è quel tipo di accessorio che chi viaggia compra quasi sempre a parte, spendendo qualche centinaio di euro.

Prezzo, posizionamento e l’unico vero neo da valutare

Il listino parte da 5.590 euro, cifra che colloca la moto sotto la gran parte delle crossover bicilindriche di pari cilindrata. Il confronto, però, va fatto tenendo d’occhio la dotazione: molte rivali partono da prezzi simili ma chiedono un esborso aggiuntivo per arrivare allo stesso corredo. Il posizionamento parla a due tipi di motociclista. Da una parte chi ha la patente A2 e cerca una moto da viaggio vera, senza rip

Fonte
Immagine: quotidianomotori.com

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