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Citroën 2CV elettrica: prezzo low cost e debutto nel 2028

La Citroën 2CV elettrica è pronta a far parlare di sé, e lo fa riprendendo una delle utilitarie più amate di sempre. Il progetto, ancora allo stadio di prototipo, punta a riportare in strada un mito francese con un prezzo che si aggira intorno ai 15.000 euro e un debutto fissato entro il 2028....

Dario Di Dario 3 min di lettura

La Citroën 2CV elettrica è pronta a far parlare di sé, e lo fa riprendendo una delle utilitarie più amate di sempre. Il progetto, ancora allo stadio di prototipo, punta a riportare in strada un mito francese con un prezzo che si aggira intorno ai 15.000 euro e un debutto fissato entro il 2028. Dimensioni contenute, interni essenziali e tanta attenzione a peso e costi sono gli ingredienti di questa reinterpretazione in chiave moderna.

Dimensioni e stile che guardano al passato

Un po’ di storia aiuta a capire. Il progetto della 2CV nacque nel 1936 con un’idea quasi folle per l’epoca, cioè costruire un’auto economica e pratica capace di portare quattro persone e un cesto di uova senza romperle, grazie alle sospensioni morbide. Presentata al Salone di Parigi del 1948, è diventata un’icona rimasta in produzione fino al 1990.

Il nuovo prototipo pesca a piene mani da quell’eredità. Ci sono i fari arrotondati, il cofano dalle forme morbide, la coda che scende, tutto rivisto con dettagli attuali. La carrozzeria misura 3,76 metri di lunghezza, 1,80 metri di larghezza con gli specchietti e circa 1,50 metri di altezza. Il peso si ferma intorno ai 1.000 kg, mentre il bagagliaio dovrebbe offrire circa 200 litri di capacità.

Interni essenziali ma con qualche chicca

Dentro l’abitacolo si respira la stessa filosofia. Materiali tessili, maniglie a fettuccia e una configurazione a quattro posti. Davanti a chi guida compare un display che si allunga lungo il parabrezza, affiancato da un piccolo schermo per l’infotainment. La trovata più curiosa è la radio estraibile, un chiaro omaggio alle autoradio rimovibili tanto diffuse negli anni Settanta e Ottanta.

Il tetto in tela e le strutture tubolari completano un ambiente volutamente semplice, dove la tecnologia c’è ma non prende il sopravvento. Anche i simboli sul volante strappano un sorriso, con le icone della lepre e della tartaruga che richiamano una guida più o meno dinamica. Trattandosi ancora di un prototipo, qualche dettaglio potrebbe cambiare prima dell’eventuale produzione di serie.

Motore, batteria e quando arriva davvero

Sul fronte tecnico Citroën tiene ancora la bocca cucita. Tra le ipotesi circola una batteria da 25-27 kWh, una capacità che avrebbe senso per una vettura piccola pensata soprattutto per la città e gli spostamenti di tutti i giorni. Potenza del motore, autonomia e tipo di trazione restano però da confermare.

Il progetto rientra nel percorso verso le Small Affordable Cars, piccole elettriche studiate per rendere la mobilità a batteria più alla portata di tutti. L’idea è tenere basso il prezzo puntando su dimensioni compatte, dotazione essenziale e meccanica relativamente semplice.

Il prezzo indicativo resta quello di circa 15.000 euro, con il debutto atteso entro il 2028. Sono informazioni ancora tutte da confermare ufficialmente, così come l’eventuale produzione nello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco. Se tutto andrà in porto, la nuova 2CV potrebbe diventare una delle proposte elettriche più accessibili del marchio.

Fonte
Immagine: newsauto.it

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