A MotoGP Mandalika è andata in scena una pagina che resterà negli archivi della casa di Noale. Marco Bezzecchi ha vinto il Gran Premio Indonesia 2026 e, cosa ancora più clamorosa, le prime quattro posizioni portano tutte lo stesso marchio sul serbatoio. Un poker Aprilia mai visto prima nella classe regina, che cambia pure gli equilibri in cima al Mondiale.
Dietro al vincitore si sono piazzati Raúl Fernández e Jorge Martín, con Ai Ogura a chiudere il quartetto. Marc Márquez ha tagliato il traguardo sesto e ha dovuto cedere di nuovo la vetta della classifica iridata proprio a Martín, uscito dal weekend con due punti di margine.
Il sorpasso al giro 19 che ha deciso tutto
Fernández era partito dalla pole e per un bel po’ ha tenuto la testa, con Bezzecchi incollato dietro. Poi è arrivato il momento buono. Al giro 19 dei 27 previsti il pilota di Aprilia Racing ha infilato il rivale di Trackhouse e ha preso in mano la gara. Nello stesso passaggio ha pure firmato il giro più veloce, un 1:29.960 che dice tutto sul ritmo di quel momento.
Bezzecchi ha chiuso in 40:46.582, con 4.260 secondi su Fernández e 6.890 su Martín. È il ritorno al gradino più alto dopo il Mugello. Da sottolineare la prova di Fernández, che ha corso con due dita fratturate nella caduta della Sprint e si è portato a casa un secondo posto dopo un sabato finito a secco di punti. Più indietro Ogura ha regolato Acosta per appena 114 millesimi, completando la festa Aprilia. Márquez sesto a 10.778 secondi, poi il fratello Álex e Di Giannantonio. Quartararo nono, Bastianini decimo.
Penalità, ritiri e la battaglia per il Mondiale
Capitolo penalità: Maverick Viñales ha incassato 16 secondi di sanzione per un’infrazione al regolamento tecnico, secondo quanto annotato dai commissari FIM. Nel registro di gara compare anche un’indagine sulla pressione dello pneumatico della moto numero 12, ma non viene pubblicato alcun valore da attribuire al pilota. Il tempo e il diciassettesimo posto in tabella tengono già conto della sanzione.
Tanti i ritiri. Aldeguer è caduto al secondo giro, Miller e Bagnaia si sono fermati dopo cinque giri, Razgatlıoğlu è rientrato ai box abbandonando all’ottavo passaggio. Aleix Espargaró non è nemmeno partito: la decisione è stata concordata con Honda HRC Castrol dopo le difficoltà fisiche emerse a Mandalika, dove il collaudatore stava sostituendo Joan Mir. La gara si è corsa all’asciutto, con aria a 29 °C e asfalto rovente a 62 °C, condizioni che hanno messo sotto pressione il lavoro sulle gomme.
In classifica generale ora comanda Martín con 355 punti, Márquez insegue a 353 e Bezzecchi è terzo a 309, staccato di 46 lunghezze dalla vetta. Il terzo posto ha fruttato a Martín 16 punti contro i 10 del sesto posto di Márquez: sei punti recuperati in una sola domenica, che hanno ribaltato i quattro punti di ritardo della Sprint in due di vantaggio. Ogura è salito a 259, uno più di Acosta.
Tra i costruttori Aprilia guida con 503 punti contro i 491 di Ducati, mentre tra le squadre Aprilia Racing è prima con 664 davanti a Ducati Lenovo Team a 519. Per il marchio italiano è un risultato che pesa parecchio, sia sulla singola gara sia sul campionato. Il prossimo appuntamento è in Australia a Phillip Island, con gara domenica 25 ottobre.
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Immagine: gommeblog.it
