La Kawasaki Versys 900 è ormai pronta a debuttare e promette di colmare un vuoto che da tempo pesava sulla gamma della casa di Akashi. Chi entra oggi in un concessionario alla ricerca di una crossover stradale si trova davanti a due estremi e nulla nel mezzo. Da una parte c’è la Versys 650, bicilindrica da 67 CV con un listino di 8.190 euro. Dall’altra la Versys 1100 S, quattro cilindri da 135 CV, 257 kg in ordine di marcia e un prezzo di partenza di 15.490 euro. In mezzo? Oltre 7.000 euro di differenza e due caratteri completamente diversi.
Proprio in quella terra di nessuno si muovono rivali come Yamaha Tracer 9, BMW F 900 XR, Triumph Tiger Sport 800 e Ducati Multistrada V2. Ad Akashi se ne sono accorti e la risposta ha un nome che gira da mesi. Dopo le foto spia dell’estate, adesso è Kawasaki stessa a scoprire le carte con un breve video pubblicato sui social, che mostra la moto in movimento con il classico gioco del vedo non vedo.
Un motore che arriva dalla Z900
La ricetta non è affatto un azzardo. Yamaha ha costruito la Tracer 9 attorno al tre cilindri della MT-09, e la stessa Kawasaki nel 2012 aveva fatto nascere la prima Versys 1000 partendo dal quattro cilindri della Z1000. Stavolta il donatore è la Z900, una naked che in Italia da anni occupa stabilmente i piani alti delle classifiche di vendita. Un motore conosciuto, collaudato e ormai ampiamente ammortizzato.
Il teaser dura pochi secondi e la moto non si ferma mai davanti alla telecamera, ma qualche dettaglio salta fuori lo stesso. Le ruote sono da 17 pollici su entrambi gli assi, con pneumatici stradali. Nessuna velleità da fuoristrada, insomma, come da tradizione Versys. All’anteriore lavorano pinze ad attacco radiale su doppio disco, mentre le sospensioni hanno escursioni visibilmente più lunghe rispetto a quelle della naked. Il frontale si allontana dalle Versys attuali e strizza l’occhio a Z900 e KLE500, con il gruppo ottico a tre elementi. Dietro al cupolino, di dimensioni oneste, c’è una sella ampia con spazio vero anche per il passeggero. Gli esemplari nel video sono due e uno monta le valigie laterali in tinta, verdi ovviamente.
Elettronica, peso e prezzo
Sul motore i dubbi sono pochi. Il sound è quello di un quattro cilindri in linea e già le foto spia di fine luglio mostravano il 948 cm³ della Z900 alloggiato in un telaio a traliccio in acciaio del tutto nuovo, con il forcellone in alluminio ripreso dalla naked. Sulla Z900 questo propulsore eroga 124 CV a 9.500 giri e 97,4 Nm a 7.700 giri. È probabile che sulla Versys cambino mappatura e rapportatura per spingere di più ai medi, ma i numeri precisi arriveranno solo con la presentazione.
Discorso simile per l’elettronica. La Z900 ha portato in dote piattaforma inerziale, ABS e controllo di trazione cornering, quickshifter bidirezionale, cruise control e TFT a colori da 5 pollici. Difficile pensare che la Versys 900 rinunci a qualcosa, e a quel punto sarebbe la strumentazione della sorella maggiore 1100 a sembrare un po’ datata.
Sul peso si può solo ragionare per esclusione. La Z900 dichiara 213 kg in ordine di marcia e telaio più robusto, serbatoio più capiente e sovrastrutture da turismo li faranno inevitabilmente salire. Per avere senso in gamma, però, la 900 dovrà restare ben lontana dai 257 kg della 1100. Quanto al prezzo, la Z900 parte da 9.990 euro e la Versys si collocherà sopra. Le stime che circolano all’estero parlano di circa 12.000 euro, più o meno a metà strada tra le due sorelle. La presentazione ufficiale è attesa per il 13 ottobre, con EICMA ormai dietro l’angolo.
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Immagine: insella.it
