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Mobilità e Smart city

Intercity 200: il nuovo treno FS per unire tutta l’Italia

Con Intercity 200 il gruppo Ferrovie dello Stato prova a scommettere davvero sulla lunga percorrenza, e non solo sulle solite tratte già ben coperte. Il nuovo treno di punta è stato presentato ufficialmente il 22 settembre 2026 a Berlino, durante InnoTrans, la fiera internazionale che ogni volta...

Dario Di Dario 3 min di lettura

Con Intercity 200 il gruppo Ferrovie dello Stato prova a scommettere davvero sulla lunga percorrenza, e non solo sulle solite tratte già ben coperte. Il nuovo treno di punta è stato presentato ufficialmente il 22 settembre 2026 a Berlino, durante InnoTrans, la fiera internazionale che ogni volta detta la linea sulle tecnologie dei trasporti. Sul palco c’erano nomi pesanti: Gianpiero Strisciuglio, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS, Martin Sion, CEO di Alstom, Simone Gorini, Direttore Generale di Trenitalia, e Michele Viale, Managing Director di Alstom Italia.

Il convoglio nasce sulla piattaforma Coradia Stream di Alstom e viene costruito interamente in Italia. Non è un semplice ritocco estetico, sia chiaro. L’idea di fondo è mettere insieme innovazione tecnologica, accessibilità e sostenibilità, con servizi più efficienti, affidabili e meno impattanti sull’ambiente. Ma la parte più interessante, forse, riguarda la sua missione sul territorio.

Un treno che vuole accorciare le distanze, anche quelle sociali

I nuovi treni vengono raccontati come una leva concreta per ridurre i divari infrastrutturali tra le varie zone del Paese. In pratica, più equità territoriale e più accessibilità su tutta la rete nazionale. A rendere possibile tutto questo ci sono i fondi PNRR, dentro cui rientrano anche quelli della missione REPowerEU. L’attenzione si concentra soprattutto sulle aree del Centro-Sud e sulle linee non elettrificate, considerate assi strategici per la coesione sociale e lo sviluppo locale. Insomma, luoghi che spesso restano ai margini quando si parla di grandi collegamenti.

I numeri del piano di rinnovo

Intercity 200 fa parte di un investimento più ampio di Trenitalia, circa 500 milioni di euro, finanziato tramite il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per l’acquisto di 38 nuovi treni Intercity. Il piano va avanti a tappe e qualche risultato concreto si vede già. Sui binari sono arrivati 13 nuovi treni a trazione ibrida, quindi elettrica, diesel e a batteria, insieme a 6 treni a batteria, tutti realizzati da Hitachi Rail. A questi si aggiungono 7 convogli a trazione ibrida di Alstom già in esercizio e 12 elettrotreni Alstom capaci di toccare i 200 km/h.

Grazie a questi interventi, Trenitalia ha rimesso mano all’offerta di media e lunga percorrenza su scala nazionale, comprese le tratte meno servite e prive di elettrificazione. Il risultato dovrebbe tradursi in prestazioni migliori, meno emissioni e più flessibilità anche dove la linea è mista o non elettrificata.

Comfort, famiglie e spazio per le biciclette

A bordo Intercity 200 punta forte sull’inclusività. Velocità massima di 200 km/h, configurazione pensata per viaggi di media e lunga distanza e una capienza che arriva fino a 403 persone. Ci sono 3 postazioni riservate ai passeggeri a mobilità ridotta e 8 spazi per le biciclette, con tanto di ricarica per i modelli elettrici. Una scelta che risponde a esigenze ormai diffuse: pendolarismo su lunghe distanze, turismo senza auto e viaggi in famiglia.

Tra le novità più curiose spunta Intercity Kids, uno spazio dedicato ai bambini dai 3 ai 12 anni, con funzione ludica e interattiva. Propone contenuti legati al paesaggio, alla biodiversità, al riciclo e al patrimonio culturale italiano, così anche i più piccoli hanno qualcosa da fare durante il viaggio.

Fonte
Immagine: missionline.it

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