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Auto

Merlo lancia MeVe e ALLDO: lo Smart Truck modulare made in Italy

ALLDO è il nome che il Gruppo Merlo ha scelto per entrare, quasi in punta di piedi ma con idee molto chiare, nel mondo dei veicoli commerciali leggeri. La storica azienda italiana, conosciuta soprattutto per macchine operatrici e sollevatori telescopici, ha deciso di allargare i propri orizzonti...

Dario Di Dario 3 min di lettura

ALLDO è il nome che il Gruppo Merlo ha scelto per entrare, quasi in punta di piedi ma con idee molto chiare, nel mondo dei veicoli commerciali leggeri. La storica azienda italiana, conosciuta soprattutto per macchine operatrici e sollevatori telescopici, ha deciso di allargare i propri orizzonti con una divisione tutta nuova, battezzata MeVe (Merlo Vehicles). E il primo frutto di questo lavoro è appunto ALLDO, uno Smart Truck pensato, brevettato e costruito interamente in Italia. I primi prototipi sono stati mostrati in anteprima mondiale all’IAA Transportation di Hannover, occasione perfetta per raccogliere pareri da operatori e professionisti del settore.

Il punto di partenza è un’idea semplice ma poco scontata. Il veicolo commerciale non va visto come un banale mezzo per spostare le cose, ma come uno strumento di lavoro vero e proprio, integrato nei flussi quotidiani di chi lo usa. Non a caso il nome richiama i nomi propri italiani, quasi a voler personificare il mezzo come un assistente operativo. Il target è chiaro: logistica dell’ultimo miglio, flotte aziendali e servizi urbani, dove contano la facilità d’uso, il comfort di chi guida e l’eliminazione dei tempi morti. “Con il nostro veicolo modulare a zero emissioni puntiamo a ridefinire il futuro dei veicoli da lavoro”, ha dichiarato Paolo Merlo, Presidente del Gruppo.

Cabina avanzata ed ergonomia pensata per chi sale e scende tutto il giorno

Qui arrivano le scelte tecniche più interessanti. ALLDO adotta un layout con cabina avanzata, posizionata completamente oltre l’asse anteriore, così da destinare l’intero interasse allo spazio di carico. Con una larghezza di soli 1.750 mm e un raggio di sterzata standard di 5,85 metri, si muove con agilità anche nei centri storici e nelle ZTL. L’abitacolo può ospitare da 1 a 3 posti ed è studiato per chi effettua oltre 200 fermate al giorno. La soglia d’ingresso a 328 mm da terra riduce la salita a soli 3 movimenti, contro gli 8 dei veicoli tradizionali. Gli specchi retrovisori sono digitali, con monitor HD interni, e la porta automatica scorre parallela alla carrozzeria, permettendo la marcia con porta aperta fino a 9 km/h.

Trazione elettrica, telaio evoluto e un brevetto per l’ultimo miglio

Sul fronte propulsione, ALLDO poggia su un telaio a “C” rinforzato e propone due strade. La versione Full Electric monta batterie modulari da 55 kWh, 65 kWh o 110 kWh, con autonomie tra 250 km e 500 km. La versione Range Extender affianca alla trazione elettrica un motore termico che lavora solo come generatore di bordo, arrivando fino a 1.000 km con un serbatoio di circa 40 litri. Il telaio abbandona assale rigido e balestre a favore di sospensioni indipendenti a doppio quadrilatero all’anteriore e semi-trail al posteriore, per un comfort da automobile. C’è poi il brevetto Smart Delivery Locker: i colli vengono stoccati su cassettiere scorrevoli tracciate in tempo reale, e in prossimità della sosta il sistema seleziona da solo il pacco giusto presentandolo a uno sportello laterale con guida laser. La gamma si articola su 14 configurazioni operative, con quattro opzioni di passo da 2.600 mm a 4.325 mm e tre classi di massa: N1 da 3,5t, N2 da 4,2t guidabile con patente B, e le versioni superiori.

Fonte
Immagine: pneusnews.it

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