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Pagelle Aragon: Marquez vola, Acosta stupisce, Bezzecchi c’è

Le pagelle di Aragon raccontano una domenica di conferme, con quel pizzico di sorpresa che non guasta mai e una bella scrematura tra i pretendenti al titolo, proprio ora che il campionato entra nella sua fase più calda. Marc Marquez porta a termine la missione, Bezzecchi non tradisce le attese e...

Dario Di Dario 3 min di lettura

Le pagelle di Aragon raccontano una domenica di conferme, con quel pizzico di sorpresa che non guasta mai e una bella scrematura tra i pretendenti al titolo, proprio ora che il campionato entra nella sua fase più calda. Marc Marquez porta a termine la missione, Bezzecchi non tradisce le attese e Pedro Acosta stupisce ancora. Chi invece esce di scena sono i Trackhouse e Di Giannantonio. Vediamo come è andata, pilota per pilota.

Partiamo da chi ha dominato. Marc Marquez commette un solo errore, non disattivare l’abbassatore, ma rimedia subito senza troppi problemi. Per il resto è una gara dal ritmo eccellente, con Bezzecchi piegato quasi subito e Acosta superato quando ha ancora qualche giro nelle gomme. Ora è secondo nel mondiale e il voto non può che essere un 9 pieno. Poi c’è la sorpresa più bella del weekend. La KTM di Pedro Acosta non ha ancora recuperato del tutto i giri motore, ma lui fa finta di niente. Prima piazza un sorpasso da urlo su Bezzecchi al tornantone, por fuera, poi marca stretto Marquez fino a quando la moto glielo permette. La vittoria non arriva, ma la sua guida incanta davvero. Merita un 9,5.

Bezzecchi convince, Martin gestisce senza brillare

Chi come noi lo aveva definito coraggioso ma a volte incapace di gestirsi, stavolta deve ricredersi. Marco Bezzecchi disputa una gara ottima, perfetto al via e poi bravo a giocarsi al meglio le proprie carte. Prova a non arrendersi a Marquez, anche se resta un pelo più lento rispetto al sabato. Con un paio di decimi in più nel taschino sarebbe stata un’altra storia, ma per il secondo weekend di fila mette in tasca due terzi posti che lo tengono attaccato a Jorge e Marc. E ora arriva Misano, dove anche fisicamente starà meglio. Voto 8. Discorso diverso per Alex Marquez, terzo pilota del weekend per punti ma con una prova un poco deludente, soprattutto pensando a quanto è sempre andato forte ad Aragon. Va detto però che, tolto Marc, nessun altro con la Desmosedici ha fatto faville. Voto 6. E poi Jorge Martin. Il suo bicchiere è mezzo pieno, ma di un cocktail che non fa impazzire. Quinto oggi come ieri, porta a casa punti ma con Marquez ormai a soli 19 punti. Gestisce, non cade, però ci sono sempre troppi piloti tra lui e il vincitore. Voto 5,5.

Il fondo classifica e le note dolenti

Fabio Di Giannantonio, dopo la caduta del sabato, prova a portare a casa la pellaccia e nel complesso ci riesce. Ma i punti raccolti sono pochini e il mondiale ora si allontana, forse svanisce del tutto. La prova d’appello sarà Misano, dove servirà il successo per restare in corsa. Voto 5,5. Sorride invece Enea Bastianini, che firma una delle sue gare di rimonta e uno dei migliori weekend della stagione. La notizia più bella però è la conferma ufficiale del passaggio in Trackhouse dal 2027. Andare in Aprilia gli farà bene. Voto 6,5. Bene anche Diogo Moreira, che tiene alta la bandiera Honda con un nono posto di sostanza, lottando con Di Giannantonio, Bastianini e Binder. Guida bene per essere un rookie e in HRC se ne sono accorti. Voto 6,5. Chiudono le note dolenti. Fabio Quartararo ha una Yamaha che gli ha tolto il sorriso e la velocità, tanto da dichiarare di non avere voglia di aiutare la casa che non lo aiuta a sua volta. Voto 4. Stessa insufficienza per Pecco Bagnaia, un’altra caduta e l’ammissione di non riuscire più a guidare questa Ducati. Misano alle porte non gli strappa un sorriso. Voto 4.

Fonte
Immagine: insella.it

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