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Target Fixation: perché finiamo addosso all’unico ostacolo

Capita a tutti, prima o poi. Un ostacolo compare all'improvviso sulla strada e invece di scansarlo ci si finisce dritti contro. Il fenomeno ha pure un nome ben preciso, target fixation, e spiega perché lo sguardo, in situazioni di pericolo, diventa una specie di calamita. Quello che guardiamo tende...

Dario Di Dario 2 min di lettura

Capita a tutti, prima o poi. Un ostacolo compare all’improvviso sulla strada e invece di scansarlo ci si finisce dritti contro. Il fenomeno ha pure un nome ben preciso, target fixation, e spiega perché lo sguardo, in situazioni di pericolo, diventa una specie di calamita. Quello che guardiamo tende ad attirarci, letteralmente. E i piloti di Formula 1 lo conoscono fin troppo bene, tanto da lavorarci sopra per anni.

Sembra quasi una barzelletta, se non fosse che ha conseguenze molto concrete. Chiamatelo pure paradosso, ma la realtà è questa: forse siamo fatti un po’ male. Quando un automobilista, un motociclista o un ciclista si trova un ostacolo improvviso sulla propria traiettoria, la reazione istintiva spesso non è schivarlo. È andarci addosso.

Cosa succede davvero quando lo sguardo tradisce

Il meccanismo è tanto semplice quanto insidioso. Il target fixation porta a colpire proprio ciò che si sta fissando, non a evitarlo. In pratica il cervello concentra tutta l’attenzione su quel punto e il corpo, di conseguenza, tende a seguire lo sguardo. Dove guardano gli occhi, insomma, vanno le mani sul volante o sul manubrio. Ed ecco spiegato perché ci si ritrova addosso all’ostacolo che si voleva a tutti i costi evitare.

Non è una questione di distrazione o di scarsa abilità. È qualcosa di molto più profondo, radicato nel modo in cui elaboriamo il pericolo. Chi guida una moto lo sa bene: se in curva ci si fissa sul guardrail, le probabilità di finirci contro salgono parecchio. La contromisura, che i piloti imparano presto, è spostare deliberatamente lo sguardo verso la via di fuga, verso lo spazio libero. Guardare dove si vuole andare, non dove si ha paura di finire.

Fonte
Immagine: auto.everyeye.it

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