Le auto elettriche stanno vivendo un momento sorprendente proprio dove nessuno se lo aspettava, cioè al Sud. Nei primi tre mesi del 2026 le immatricolazioni sono cresciute parecchio, soprattutto tra le compatte, arrivando al 7,8% di quota di mercato. Un numero che dice tanto se lo si mette accanto a quelli del passato recente: nel 2025 la quota si fermava al 6,2%, mentre nel 2022 era appena il 3,7%. La corsa insomma c’è, ma la vera notizia sta in dove si concentra.
Fino al 2025 il quadro era abbastanza uniforme su tutto il territorio, senza grandi differenze tra Nord, Centro e Sud. Poi, all’improvviso, qualcosa è cambiato. Il Sud Italia ha segnato un picco che ha spiazzato un po’ tutti, ribaltando quello che i dati storici lasciavano immaginare.
Il picco di vendite al Sud che nessuno si aspettava
I numeri parlano chiaro. Nelle regioni meridionali la quota di mercato delle auto elettriche è salita al 15,4% sul totale e addirittura al 19,3% sul canale privati. Per capirsi: il Nord si ferma al 5,7% sul totale e all’8% tra i privati, il Centro sta all’8,3% e all’8,8%. La media nazionale, che pure è cresciuta, resta ben distante con il suo 7,8% complessivo e il 10,7% sul canale privati. Il divario, insomma, è netto e racconta di una vera e propria inversione di tendenza.
Dietro questo boom c’è soprattutto una spinta ben precisa: gli incentivi statali. I contributi pubblici hanno premiato chi aveva un ISEE sotto certe soglie prestabilite, e questo ha sbloccato una domanda che al Sud era rimasta a lungo compressa. Quello che si vede oggi, in pratica, è l’effetto delle consegne delle auto comprate con l’ultima tornata di bonus. Gente che aspettava il momento giusto per fare il salto e che finalmente ha trovato le condizioni per farlo.
Il caso Leapmotor e la T03 da meno di 5.000 euro
Un ruolo di primo piano lo ha giocato Leapmotor, che in Italia ha toccato una quota del 33,5% nel proprio segmento di riferimento. Il marchio ha inciso parecchio sulla diffusione delle elettriche in diverse province del Centro-Sud, con un impatto particolarmente forte a Palermo, Napoli, Salerno e Ragusa. Non a caso proprio le zone dove il fenomeno ha corso di più.
Il segreto sta anche in un’offerta difficile da ignorare. La T03 elettrica da 95 CV, sommando incentivi governativi dello scorso anno, rottamazione e contributi extra messi sul piatto dalla Casa, è arrivata a costare appena 4.900 euro. Detto in altro modo: meno di una buona bici elettrica. Con una cifra del genere, la scelta per molte famiglie del Sud è diventata quasi automatica, e i numeri delle immatricolazioni lo confermano trimestre dopo trimestre.
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Immagine: fleetmagazine.com
