La Triumph Thruxton 400 2026 segna il ritorno di un nome che sembrava destinato a sparire. La café racer di Hinckley pareva aver chiuso la sua storia alla fine del 2023, quando venne presentata la 1200 Final Edition. E invece no. Ha solo cambiato pelle, entrando nella famiglia sempre più affollata delle 400 e strizzando l’occhio a un pubblico più giovane, visto che la si può guidare già a 18 anni.
Il bello è che questa café racer in formato ridotto non ha perso nulla del suo fascino. Anzi, il look richiama da vicino quello della Speed Triple 1200 RR, moto rimasta purtroppo a listino solo per pochi anni. Ogni dettaglio è curato con attenzione quasi maniacale, con un chiaro rimando alle moto da corsa degli anni Sessanta.
Triumph Thruxton 400 2026: com’è fatta
Semicarena, cupolino tondeggiante, faro a Led circolare e serbatoio in metallo disegnato apposta per lei, con doppia verniciatura e cover monoposto già di serie. Il motore monocilindrico resta in bella vista ed è raffreddato a liquido, nonostante le alette sul cilindro raccontino un’altra storia. Rispetto al blocco della Speed e della Scrambler i tecnici hanno rivisto alcuni parametri della centralina per migliorare l’allungo e tirar fuori più cavalli. Il risultato parla di 42 CV a 9.000 giri.
La ciclistica poggia su un telaio in tubi d’acciaio, con forcella a steli rovesciati da 43 mm e monoammortizzatore regolabile solo nel precarico. La taratura delle sospensioni non è condivisa con nessun altro modello ed è stata pensata per rendere la guida sportiva ancora più coinvolgente. All’anteriore troviamo un disco singolo da 300 mm morso da una pinza radiale Bybre a 4 pistoncini. Il cruscotto è misto analogico digitale, con lancetta per la velocità e display per il resto. L’elettronica non esagera: acceleratore ride by wire, ABS e controllo di trazione disinseribile. La sella piatta è a 79,5 cm da terra, il peso di 176 kg con i 13 litri di serbatoio pieni.
Come va la Triumph Thruxton 400 2026
La posizione di guida è quella di una vera sportiva. Rispetto alla Speed 400 i semimanubri sono più stretti di 4 cm e più bassi di ben 24, quindi dopo qualche ora in sella i polsi cominciano a farsi sentire. Nel quotidiano e sui tragitti brevi, però, resta agile e poco faticosa. Il maggior carico sull’anteriore fa una gran differenza tra le curve, dove, complici anche le gomme Pirelli Rosso IV, la Thruxton scende in piega con rapidità e rimane stabile anche a velocità sostenuta.
La ciclistica trova un buon equilibrio tra comfort e sportività, comunicativa e intuitiva in ogni situazione, tanto che vien voglia di alzare il ritmo curva dopo curva. La frenata convince, potente al punto giusto e modulabile, con l’ABS che entra in gioco solo quando serve. A conquistare ancora di più è il motore, facilissimo da gestire, con un’erogazione lineare ai bassi e medi regimi e tanta coppia per allungare anche le marce. L’allungo è grintoso, ma dai 7.000 giri in su qualche vibrazione si fa sentire su pedane e leve.
Prezzo, colori e disponibilità
La nuova Triumph Thruxton 400 arriva in quattro combinazioni di colore: Carnival red con Aluminium silver, Phantom black con Aluminium silver, Pearl metallic white con Storm grey e Metallic racing yellow con Aluminium silver. La moto è già in vendita al prezzo di 6.595 euro franco concessionario.
Fonte
Immagine: insella.it
