La Bultaco TSS 350 torna a far parlare di sé, e lo fa nel modo migliore possibile: come ricostruzione di una moto da Gran Premio che, negli anni gloriosi, ha regalato al marchio spagnolo parecchie soddisfazioni. Chi conosce un po’ la storia delle due ruote sa bene di cosa stiamo parlando. Bultaco è stato un nome importante negli anni Sessanta, capace di collezionare successi nelle gare prima di attraversare vicende non proprio fortunate, con diverse rinascite susseguitesi nel tempo. E ora, la casa fondata da Paco Bultò rispunta con due proposte che più diverse non potrebbero essere.
Da una parte c’è la Bultaco Rally 300 GT, una adventure economica costruita sulla base di una Leonart Rally 300 con carrozzeria differente. Dall’altra, appunto, questa TSS 350 che pesca a piene mani nel passato ma con un approccio tutto moderno. Perché qui il punto è proprio questo: pur mantenendo sembianze e architettura della moto originale, la riproduzione sfrutta materiali attuali, competenze tecniche di oggi e un livello di precisione che ai tempi sarebbe stato semplicemente impensabile.
Più cattiva della nonna, e non poco
Il risultato lo si intuisce già dai numeri. A spingere la TSS 350 ci pensa un monocilindrico a due tempi di 350 cm³, con misure di alesaggio e corsa di 78,50 x 71 mm. Ma la vera notizia è che va molto più forte della progenitrice: si parla di 60 CV, cioè ben 10 in più rispetto al modello originale. Roba che ai tempi avrebbe permesso di vincere di prepotenza. E poi ci sono le chicche tecniche che allora sarebbero sembrate arrivate da un altro pianeta, tipo l’accensione elettronica programmabile alimentata a batteria. Il cambio, invece, è a sei marce.
Anche la ciclistica ha ricevuto le sue attenzioni. Il telaio a doppia culla in tubi d’acciaio, che già godeva di fama per stabilità e leggerezza, è stato rivisto nella geometria. Il peso a secco si ferma a soli 103 kg, un valore che promette un divertimento notevole in pista, forse ancora superiore a quello dell’originale grazie ai passi avanti fatti su prestazioni, maneggevolezza e affidabilità. E i risultati, del resto, parlano da soli: nel 2025 ha corso 10 gare della sua categoria in Spagna, guidata da Juan Bultò, portando a casa sette vittorie, due secondi posti e nessun ritiro.
Solo 29 esemplari, come il Modello 29
C’è però un piccolo dettaglio da tenere a mente. La Bultaco TSS 350 verrà prodotta in numeri davvero risicati, appena 29 esemplari. Un numero che non è casuale, perché richiama la denominazione Modello 29 della moto originale. Non si tratta di una replica perfetta, va detto, ma di un modello che conserva la stessa architettura pur essendo sviluppato con concezioni ingegneristiche attuali. Pensata sia per le corse, sia per finire nelle collezioni private di qualche appassionato fortunato.
Per accaparrarsela bisogna passare dal sito web di Bultaco, dove si trova anche un indirizzo mail per chiedere informazioni. Il prezzo, al momento, non è ancora stato definito: verrà calcolato insieme a tasse e spese di spedizione direttamente al momento dell’ordine.
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Immagine: insella.it
