Un elicottero in stile Alfa Romeo ha rubato la scena all’ultimo appuntamento di “Pista & Piloti”, tenutosi sul circuito di prova TRIWO di Pferdsfeld, in Germania. In mezzo a oltre 200 tra auto da corsa e vetture storiche, a catalizzare l’attenzione dei presenti è stato lui, il prototipo Evocopter ClassiX, un ultraleggero nato dalla mente di Paul Ressle, fondatore dell’azienda bavarese Evocopter. Non un velivolo qualunque, ma un omaggio dichiarato all’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio.
Collezionista e appassionato del marchio del Biscione fin da bambino, Ressle ha voluto trasferire i tratti distintivi della berlina sportiva italiana direttamente sul suo nuovo mezzo. Il risultato salta subito all’occhio, con quella livrea in Rosso Alfa, i dettagli curati fin nei minimi particolari e i richiami espliciti al leggendario simbolo del Quadrifoglio. Un legame tra asfalto e cielo che il progetto porta avanti senza mezzi termini.
La tecnologia dell’elicottero firmato Evocopter
Il ClassiX rientra nella categoria degli ultraleggeri, restando entro il limite di peso strutturale di 600 kg, pilota e passeggeri compresi. Per centrare l’obiettivo senza rinunciare alla robustezza, la fusoliera, la cabina e le pale del rotore sono realizzate interamente in fibra di carbonio, il tutto poggiato su un telaio a traliccio in acciaio al cromo molibdeno. Una scelta che pesa poco ma tiene botta.
La differenza rispetto a tanti velivoli della stessa categoria sta nel cuore meccanico. Dove altri adattano motori nati per le auto, qui c’è una soluzione dedicata, un motore aeronautico certificato da circa 6 litri capace di erogare 160 CV e 500 Nm di coppia. La sicurezza passa anche dai serbatoi, sacche in gomma ad alta resistenza agli urti riempite di schiuma, una tecnologia presa in prestito direttamente dalla Formula 1. E poi l’abitacolo, personalizzato con rivestimenti in pelle e Alcantara. Come ha spiegato lo stesso Ressle, l’idea era mettere insieme la massima sicurezza di volo e il design iconico della Giulia. Anche Veit Liebing, Direttore Marketing di Alfa Romeo Germania, ha appoggiato il progetto, invitando Ressle al raduno ufficiale degli Alfisti.
Il confronto con l’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio
L’ispirazione affonda le radici nelle prestazioni dell’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio. La berlina della casa di Arese monta un motore 2.9 V6 Biturbo da 520 CV, pari a 382 kW, abbinato a un cambio automatico a otto rapporti che, in modalità Race, passa da una marcia all’altra in appena 150 millesimi di secondo. Numeri da vera sportiva.
Il punto di contatto principale tra la vettura e l’elicottero sta nell’uso massiccio dei materiali leggeri. La Giulia Quadrifoglio adotta la fibra di carbonio per componenti chiave come tetto e cofano motore, spoiler anteriore e posteriore, albero di trasmissione e i gusci dei sedili sportivi opzionali. A completare il quadro tecnico ci sono il differenziale autobloccante meccanico Alfa Q2, le sospensioni adattive, l’impianto frenante Brembo con sistema brake by wire e l’Alfa Active Aero Splitter in carbonio. Sul fronte consumi, la berlina dichiara 10,5 l/100 km nel ciclo combinato, con emissioni di CO2 pari a 237 g/km.
Fonte
Immagine: passioneautoitaliane.com
