Le moto cinesi ormai fanno parte del panorama italiano più di quanto si pensi. Basta un dato per capirlo: in Italia una moto su cinque arriva dalla Cina. E non stiamo parlando di numeri da poco. Nel 2025 i brand cinesi controllavano già oltre il 15% del mercato delle due ruote, con circa 52.000 immatricolazioni. Se poi si guarda solo al segmento delle moto, la quota sale addirittura sopra il 21%. Insomma, qualcosa si sta muovendo, e in fretta.
I dati aggiornati ai primi cinque mesi del 2026 raccontano una fotografia interessante. Accanto ai colossi giapponesi come Honda, Yamaha e Kawasaki, e ai taiwanesi SYM e Kymco, si sono ritagliati uno spazio importante diversi marchi orientali. E tra questi i brand di proprietà cinese cominciano a farsi notare parecchio nelle classifiche di vendita.
Cosa dicono le classifiche di vendita
Nel segmento degli scooter oltre i 50 cc, il dominio resta saldamente in mano a Honda con la sua serie SH, ma tra i primi posti spuntano nomi come Zontes e Voge. Il modello ZT368T-G di Zontes ha raccolto oltre 3.300 unità vendute, mentre Voge piazza addirittura due Sfida SR16 vicine tra loro, con numeri sopra le 2.800 unità ciascuna. Segnali chiari di un pubblico che ormai guarda con fiducia crescente verso l’oriente.
Anche nel mondo delle moto vere e proprie la musica non cambia più di tanto. In cima ci sono sempre Honda Africa Twin e BMW R 1300 GS, ma poco più sotto ecco spuntare CFMOTO con la 450MT, che supera le 1.100 unità. E poi ancora Voge, presente con ben tre modelli nella top 20: la Valico 625DSX, la Valico 800RALLY e la Brivido 125R. Tra i ciclomotori fino a 50 cc, invece, il quadro resta più tradizionale, con Piaggio, Beta e Kymco a fare la parte del leone.
Il caso Benelli, un marchio italiano con anima cinese
La storia di Benelli merita un discorso a parte. Nato a Pesaro nel lontano 1911, è uno dei marchi motociclistici più antichi al mondo ancora in attività. E oggi è anche un vero best seller in Italia, soprattutto grazie al successo della serie TRK 702, che continua a macinare vendite.
Il punto è che dal 2005 Benelli è stato acquistato dal colosso cinese Qianjiang Motor, meglio conosciuto come QJ Motor. Un gruppo che oggi fa parte della galassia Geely Holding Group, la stessa che possiede marchi automobilistici come Volvo, Lotus e Polestar. Il cuore creativo però resta italiano: il Centro Stile e il reparto Ricerca e Sviluppo hanno sede proprio a Pesaro, mentre la produzione si trova a Wenling, in Cina. Un modello ibrido che racconta bene come funziona oggi buona parte dell’industria delle due ruote.
Fonte
Immagine: fleetmagazine.com
