La Dacia Duster GPL continua a confermarsi una delle scelte più intelligenti per chi cerca un SUV compatto che costi poco da usare, e adesso c’è una novità che cambia le carte in tavola. Per la prima volta il gas viene abbinato a un cambio automatico, un doppia frizione a sei rapporti con le palette dietro al volante. Il nuovo motore Eco-G 120 prende il posto dell’Eco-G 100, portando in dote 20 CV in più. E con i due serbatoi si superano abbondantemente i mille chilometri.
Giusto per capirci: la Duster è il SUV più venduto ai privati in Europa dal 2018, e il GPL è sempre stato uno dei suoi assi nella manica. La gamma a gas parte da 19.900 euro con la Essential a cambio manuale e arriva a 25.000 euro con le versioni automatiche più accessoriate, comunque sotto la Duster Hybrid 155 che parte da 26.650 euro. I due serbatoi, 50 litri di GPL e 51 di benzina, spingono l’autonomia complessiva fino a 1.380 km.
Com’è alla guida la Dacia Duster Eco-G 120
Il motore parte a benzina e passa da solo al GPL appena raggiunge la temperatura, senza che si avverta nulla. Il doppia frizione cambia marcia senza strappi anche in salita, e in autostrada il motore gira basso, restando sempre in sottofondo. L’assetto se la cava bene con buche e avvallamenti anche con i cerchi da 18 pollici, e il cruise control adattivo rende rilassanti i viaggi lunghi.
A GPL la Duster si assesta attorno agli 8 litri per 100 km, cioè circa 6 euro ogni 100 km con i prezzi medi di oggi in Lombardia. La Journey automatica, una delle due versioni al vertice, costa 25.000 euro di listino. È la scelta giusta per chi macina chilometri fuori città, tra statali, tangenziali e autostrada, dove il gas lavora meglio. Funziona bene anche per una famiglia, con 513 litri di bagagliaio e la possibilità di trainare un rimorchio frenato fino a 1.500 kg.
In città, invece, tra code e semafori, meglio guardare altrove: lì la Duster Hybrid 155 consuma meno grazie alla parte elettrica, anche se costa di più. Da mettere in conto pure l’assenza della ruota di scorta, il cui posto è occupato dal serbatoio del GPL, e le plastiche rigide in tutto l’abitacolo, ben assemblate ma senza concessioni al lusso.
Design, dimensioni e interni della Dacia Duster Eco-G 120
La terza generazione ha l’aspetto di una fuoristrada vera, con passaruota e protezioni laterali in materiale Starkle. Davanti i fari sottili si raccordano alla calandra con la firma luminosa a LED, dietro i gruppi ottici a forma di Y la rendono riconoscibile anche di notte. La Journey si distingue per i cerchi diamantati da 18 pollici, i vetri posteriori oscurati e le calotte degli specchietti grigio megalite. I colori disponibili sono sette, con il solo Bianco Ghiaccio gratuito.
Sul fronte misure, la Duster è lunga 4.343 mm, larga 1.921 senza specchietti e alta 1.616, con un interasse di 2.657 mm. L’altezza da terra di 209 mm è da SUV vera. Il bagagliaio parte da 513 litri e arriva a 1.632 abbattendo lo schienale posteriore, diviso 1/3-2/3. Con il cambio automatico la massa a vuoto è di 1.358 kg, 40 in più della versione manuale.
Dentro vince la praticità: plastiche rigide ovunque, assemblaggio curato, niente che scricchiola. La plancia ha un disegno moderno e orizzontale, con il computer di bordo digitale da 7 pollici davanti al volante e lo schermo centrale da 10,1 pollici. Il climatizzatore automatico mantiene i suoi tasti fisici sotto lo schermo, un dettaglio che guidando si apprezza più di qualsiasi rivestimento morbido. La Journey aggiunge la regolazione lombare del sedile guida, il keyless e il caricatore wireless. Dietro c’è spazio abbondante per gambe e testa anche per chi supera il metro e ottanta, con due prese USB-C retroilluminate e gli attacchi Isofix sui posti laterali.
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Immagine: quotidianomotori.com
