Cento vittorie in MotoGP firmate Gigi Dall’Igna non sono un numero qualunque. In Giappone l’ingegnere veneto ha tagliato un traguardo che racconta meglio di tante parole quanto la Ducati sotto la sua gestione sia diventata una macchina da successi. E dietro quelle cento affermazioni c’è una classifica di piloti che vale la pena guardare con attenzione, perché dice molto su chi ha scritto la storia recente del motomondiale.
Il primo nome, inevitabilmente, è quello di Pecco Bagnaia. Il torinese guida la classifica personale con 31 vittorie, un bottino che lo colloca saldamente in cima. Numeri da leader assoluto, costruiti stagione dopo stagione, che fanno di lui il simbolo di questo lungo ciclo vincente.
Ma attenzione a chi insegue, perché la rimonta è di quelle serie.
Marquez si avvicina e il gruppo degli italiani
Marc Marquez è secondo con 20 vittorie e, vista la forma degli ultimi tempi, nessuno si stupirebbe di vederlo accorciare le distanze. Subito dietro c’è un veterano come Andrea Dovizioso, fermo a quota 14, un pilota che con la Ducati ha condiviso pagine importanti prima del ritiro. Poi arriva Jorge Martin, capace di mettere insieme 8 successi, seguito da Enea Bastianini con 7 e da Alex Marquez con 4.
Scorrendo la lista si entra nel gruppo di chi ha contribuito con tre affermazioni a testa. Qui troviamo Marco Bezzecchi, l’australiano Jack Miller e un nome che profuma di tradizione come Jorge Lorenzo. Tre piloti diversissimi tra loro, accomunati dall’aver portato la Ducati sul gradino più alto in momenti distinti di questo percorso.
Chi chiude la classifica dei cento successi
Nella parte bassa dell’elenco ci sono i piloti che hanno regalato alla Ducati vittorie preziose ma più sporadiche. Danilo Petrucci e Fabio Di Giannantonio si fermano a due successi ciascuno, mentre a quota uno figurano tre nomi: il giovane Fermin Aldeguer, il francese Johann Zarco e Andrea Iannone.
Mettendo insieme tutti questi tasselli viene fuori il quadro completo del lavoro di Dall’Igna, un ingegnere che è riuscito a far vincere piloti di generazioni, stili e nazionalità differenti. Dalla leadership netta di Bagnaia fino alle singole perle di chi ha trionfato una volta sola, ogni vittoria ha messo un mattone su quel traguardo tondo dei 100 GP raggiunto in terra giapponese.
