Stellantis mette mano ai suoi marchi italiani e lo fa con una riorganizzazione ai vertici che coinvolge tre nomi storici dell’automobilismo tricolore. Al centro di tutto c’è Gaetano Thorel, che adesso avrà in mano non solo FIAT e Abarth ma anche Lancia, per l’intera area Enlarged Europe. Un cambio di rotta che punta dritto a dare più ordine e più identità a brand che negli anni hanno rischiato di pestarsi i piedi a vicenda.
La mossa non arriva da sola. Insieme alla nomina di Thorel, il gruppo ha deciso di affidare ad Arnaud Belloni il ruolo di CEO dei tre marchi, con in più la responsabilità di Chief Marketing Officer per l’Europa. In pratica Thorel risponderà proprio a Belloni, in una catena di comando pensata per far lavorare insieme reparti che prima viaggiavano un po’ troppo per conto loro.
Cosa cambia per i tre marchi italiani
L’idea di fondo è abbastanza chiara. Lancia viene ridisegnata come marchio specialistico, con un ruolo definito meglio rispetto al passato. L’obiettivo dichiarato è tenere vivo quel patrimonio storico e quell’eleganza che da sempre fanno parte del suo DNA, senza snaturarla e senza farla sparire nel calderone. Un segnale importante per chi temeva che il nome finisse ai margini.
Dall’altra parte c’è FIAT, che resta il marchio di massa per eccellenza, e Abarth, che continua a giocare la carta della sportività. Gestirli tutti e tre sotto lo stesso tetto, secondo Stellantis, permette di ottimizzare risorse e strategie di marketing nell’area Enlarged Europe evitando quelle sovrapposizioni d’immagine che negli anni avevano creato un po’ di confusione. Ogni marchio deve parlare a un pubblico diverso, senza rubarsi clienti a vicenda.
Belloni e Thorel, una coppia per il rilancio
La combinazione tra i due manager non è casuale. Da un lato Belloni, con il cappello del marketing europeo, dall’altro Thorel, con la conoscenza operativa dei singoli brand. Insieme dovranno spingere il rilancio internazionale di FIAT, Abarth e Lancia, garantendo una differenziazione netta di prodotto per ogni segmento di mercato.
Il ragionamento dietro tutto questo è quello di una governance più snella e più coerente. Meno frammentazione, più sinergia, con l’obiettivo di rafforzare la presenza di Stellantis in Europa. La nuova struttura, insomma, prova a mettere ordine in una galassia di marchi che condividono radici italiane ma che hanno bisogno ciascuno di una propria voce ben riconoscibile sul mercato.
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Immagine: passioneautoitaliane.com
