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Russell vince a Baku con le gomme Soft: come ha battuto Verstappen

Le gomme Soft hanno fatto la differenza a Baku, dove George Russell ha strappato una vittoria che sembrava impossibile fino agli ultimi metri. Il Gran Premio dell'Azerbaigian ha regalato un finale da brividi, con l'inglese della Mercedes capace di respingere la Red Bull di Max Verstappen tagliando...

Dario Di Dario 3 min di lettura

Le gomme Soft hanno fatto la differenza a Baku, dove George Russell ha strappato una vittoria che sembrava impossibile fino agli ultimi metri. Il Gran Premio dell’Azerbaigian ha regalato un finale da brividi, con l’inglese della Mercedes capace di respingere la Red Bull di Max Verstappen tagliando il traguardo con appena un decimo di secondo di vantaggio. E lo ha fatto montando la mescola più morbida a disposizione, quella che tutti davano per spacciata a causa del degrado.

Spingere al limite per 51 giri su un circuito cittadino stretto come pochi, tra i muretti che non perdonano, e riuscire a farlo senza far crollare gli pneumatici. Come ci è riuscito Russell mentre l’olandese gli restava incollato dietro, per metà gara sotto la soglia del secondo di distacco? La risposta sta tutta nella scelta della gomma rossa Pirelli.

Perché la Soft C5 ha dominato la gara azera

Chi immaginava che la Soft C5, la mescola più morbida della gamma Pirelli, fosse un azzardo destinato a sgretolarsi si è dovuto ricredere in fretta. Sia Russell che Verstappen hanno chiuso la corsa proprio su questo compound, dopo essere scattati dalla griglia con le Medium C4. La gomma rossa, va ricordato, è la più veloce sul giro secco e offre il massimo grip, entra in temperatura molto in fretta ma paga qualcosa in durata, motivo per cui di solito la si vede in qualifica o negli stint più corti e aggressivi.

A Baku però la situazione era particolare. Su un asfalto rifatto di recente, con usura quasi nulla e nessun fenomeno di graining, la Soft ha garantito quell’aderenza extra e quella fiducia al volante indispensabili nei punti più delicati del tracciato, come la strettissima variante del Castello. Lo stint più lungo con le rosse è arrivato a 31 giri, mentre con le Medium si è toccata quota 32, il più lungo di sempre a Baku con quella mescola.

La conferma è arrivata dal confronto diretto in casa Red Bull. Isack Hadjar, terzo al traguardo e confermato per il 2027 al fianco di Verstappen, ha provato la strada opposta partendo su Soft per chiudere su Medium. Risultato: a parità di monoposto, chi ha corso la seconda metà su Soft ha avuto un passo nettamente più incisivo. “La Soft ha offerto un vantaggio in termini di aderenza e fiducia al volante, particolarmente apprezzabile su un circuito impegnativo come Baku, al punto da rivelarsi la mescola più competitiva in gara”, ha commentato Dario Marrafuschi, Direttore Motorsport di Pirelli. “Nel complesso, i piloti hanno potuto spingere dall’inizio alla fine con una gestione degli pneumatici molto limitata”.

Safety Car e temperature, il vero nodo del finale

I due periodi di Safety Car hanno congelato i distacchi ma hanno pure alzato la posta. Alle ripartenze il pericolo non era l’usura del battistrada, bensì la temperatura dell’asse anteriore. Scaldare le gomme senza bloccaggi e senza finire dritti nelle vie di fuga è stato il momento di massima tensione, e Russell è stato bravissimo a proteggere la traiettoria e scaricare tutta la potenza in trazione verso il lunghissimo rettilineo d’arrivo.

La Hard C3 è rimasta chiusa nelle termocoperte per tutto il fine settimana, giudicata troppo conservativa dai tecnici. Lo schieramento si è così spaccato a metà tra Medium e Soft, regalando un confronto tattico alla pari e uno sprint finale deciso sul filo dei millesimi.

Sul fronte iridato, nonostante il quinto posto al traguardo Kimi Antonelli resta in testa al Campionato del Mondo Piloti salendo a quota 302 punti. La vittoria di Baku riapre però i giochi per Russell, che recupera terreno e si porta a 66 lunghezze dal compagno di squadra in Mercedes.

Fonte
Immagine: newsauto.it

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